03 dicembre, 2022

10. IDENTITA’: RESTIAMO CONCENTRATI (quarta parte)

CICALE E FORMICHE

 

La madre di Marco si era subito preoccupata ricevendo la telefonata della sua insegnante a metà giornata. Ma la maestra la rassicurò: andava tutto bene e stava solo chiamando per riferirle qualcosa di insolito e speciale. 

In quella classe, negli anni, aveva sempre raccontato la storia della cicala e della formica. 

La famosa storia che parla di una formica che lavora tutta l'estate per raccogliere più cibo possibile. Viene descritta come una creatura responsabile e diligente. La cicala, invece, si diverte a suonare e cantare senza preoccuparsi di altro. L'inverno sta arrivando, inizia ad avere fame, ed è chiaro che morirà perché non ha sostentamento per superare la stagione fredda. La cicala chiede del cibo alla formica, dicendo: "Hai molte provviste, per favore dammi qualcosa”. A questo punto della storia, l'insegnante si ferma sempre e chiede agli studenti di completare il racconto suggerendo il finale che a loro sembra migliore.

La madre chiese all'insegnante: "Cosa è successo?!”. La maestra rispose: "Beh, Marco ha alzato la mano e ha chiesto se potesse disegnare il suo finale della storia. Gli ho detto che poteva farlo, se voleva, ma che doveva comunque scrivere l'epilogo prima di illustrarlo”.

Alcuni studenti degli anni precedenti avevano concluso la storia raccontando che la formica aveva condiviso il suo cibo con la cicala e che entrambi erano sopravvissuti all'inverno. Altri avevano concluso dicendo che la formica aveva rifiutato il cibo alla cicala, lasciandola così morire di fame.

La maestra disse alla madre di Marco: "Di tutti i bambini che ho avuto nelle mie classi fino ad ora, tuo figlio ha fatto qualcosa di completamente diverso”. Marco ha scritto: “La formica diede tutto il suo cibo alla cicala che riuscì a sopravvivere durante l’inverno. Ma la formica morì”. L'insegnante continuò dicendo: "Ma ciò che è ancora più interessante, è che il disegno di Marco illustrava tre croci”.

In un certo senso, la storia di un amore disinteressato era penetrata nella mente di questo bambino in modo indelebile. 

(Storia vera raccontata dal nonno di Marco 

alla Westwood Cheviot Church of Christ, Cincinnati, Ohio, 

adattata da Brad Walden, 

pastore della Tate Creek Christian Church, Lexington, Kentucky)

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