NELLA FILA DELL'USCITA DI EMERGENZA
Dopo aver sistemato con cura il mio bagaglio a mano nel vano predisposto, allungai le gambe come un gatto che si rilassa su un vecchio divano per fare un pisolino. C'era così tanto spazio che avrei potuto facilmente praticare il golf sul tappeto che si stendeva davanti a me. E ho subito pensato: Che meraviglia questa fila delle "uscite di emergenza"!
Poi, come sempre, guardai i viaggiatori raggiungere i loro posti sospingendosi l'un l'altro, cercando di trovare spazio per il bagaglio a mano nell’area libera davanti ai piedi.
Improvvisamente una hostess si chinò verso di me e, guardandomi dritto negli occhi, mi chiese: "Sa che è seduto in una fila di uscite di emergenza?”.
“Ma sta scherzando? Certamente!” pensai fra me e me.
Continuò pazientemente: "Sarà in grado di eseguire le manovre necessarie elencate nelle istruzioni nello scomparto di fronte a lei? Ed è disposto a farlo?”.
"Sì, certo" risposi. Mi era chiaro che lei stava prendendo la cosa più seriamente di me. Aveva anche capito chiaramente perché avevo occupato quel posto.
Mi chiese di leggere le istruzioni affermando che poi sarebbe tornata.
Si le avevo lette, però solo una parte. Almeno avevo guardato i disegni. Tornando mi ricordò: "In caso di emergenza, conterò su di lei per l'apertura di questa porta. Anche decine di altre persone faranno affidamento su di lei”.
È stato in quel momento che mi sono reso conto che la fila dell'uscita di emergenza non era un luogo privilegiato. Questo non è il tipo di privilegio di cui puoi essere beneficiario, ma è un’occasione in cui sperimenti il privilegio cristiano di mettere gli altri prima di te stesso. Chi siede nella fila delle "uscite di emergenza" deve davvero essere in grado di aiutare altri ed essere disposto a farlo.
Nonostante tutto, continuo a cercare di ottenere il posto nella fila "uscita di emergenza", per avere più spazio per le mie gambe. Una volta seduto mi prendo un minuto o due per ricordarmi che se dovesse succedere qualcosa, dovrei essere in grado di lasciare che gli altri scendano dall'aereo sani e salvi, prima di me.
Spero davvero di non essere messo alla prova in questo senso, ma se dovesse succedere, voglio essere pronto, voglio poterlo fare.
Pastore Troy

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