01 ottobre, 2022

REGOLE PER I FIGLI DI DIO

… DI CARNE E D’OSSA


Una sera, mentre dei campeggiatori stavano iniziando la cena, successe uno strano incidente. I giovani campeggiatori si erano precipitati in mensa con un frastuono assordante.

Otto ragazzi si erano ammucchiati a un tavolo per consumare il pasto, e uno di loro, Laurent, si era messo a mangiare così in fretta che sembrava quasi respirare attraverso le orecchie tanto la sua bocca era piena.

Poi, il ragazzo aveva preso forchetta e coltello per cercare di tagliare dei pezzi di carota che erano rimasti. Tenendo il coltello nella mano destra, spinse con forza sulla carota che sembrava non volersi far tagliare. Cerco di premere al massimo e, poiché le patatine gli avevano unto le mani, il coltello gli scivolò di mano, la carota volò via, il suo avambraccio colpì l'angolo del tavolo e si udì un terribile schianto.

Tutti erano sconvolti e qualcuno si precipitò a cercare l'infermiera del campeggio e anche un'auto per accompagnare il povero ragazzo all'ospedale. Il dolore non sembrava diminuire e dopo un'interminabile attesa, il medico invitò Laurent e le persone che lo accompagnavano ad entrare nel suo ambulatorio per valutare la sua radiografia. Sulla lavagna luminosa ce n’erano diverse. Il medico indicò una frattura su una delle lastre e disse: "Sei caduto da cavallo? " Tutti risero mentre qualcuno raccontava la sua battaglia con una carota sfuggente.

Tutte quelle radiografie del braccio sembravano molto simili. Ce n'era una di un ragazzo di dodici anni, un’atra di una ragazza di sedici e poi un’altra di un ragazzo che non doveva avere più di otto anni. Le ossa erano tutte uguali. Senza carne, pelle, lentiggini e residui di grasso di patatine fritte, era difficile determinare quali ossa appartenessero a Laurent.

Questo è ciò che caratterizza gli scheletri. Non hanno individualità, personalità o carattere. Fino a quando Cristo non si è incarnato, avevamo solo un’idea dello “scheletro” di Dio. Non sapevamo davvero chi fosse. E solo dopo la sua venuta, anche le espressioni del Vecchio Testamento hanno preso vita in un modo colorato, profondo e bello attraverso la persona di Cristo.


 

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