Mentre realizzava la sua barca, Fulton poteva capire come si sentisse Noè durante la costruzione dell'arca. Nessuno credeva in lui. Nessuno pensava che ci sarebbe riuscito. Anche i suoi amici e la sua famiglia, che si erano lasciati persuadere non senza difficoltà a salire a bordo della Clermont per il suo viaggio inaugurale, immaginavano che la barca potesse esplodere. In seguito, Fulton racconterà dell'espressione angosciata sul loro viso e del fatto che si fossero quasi pentiti di aver creduto alla costruzione del Clermont.
La partenza del viaggio inaugurale era prevista da New York e la barca doveva arrivare ad Albany, risalendo il fiume Hudson. Il Clermont non era uno yacht sofisticato. Era una barca a fondo piatto e poppa quadrata. Era lunga circa 46 metri, larga 5 metri e aveva ruote a pale su ogni lato. Aveva anche delle vele, ma dovevano essere usate solo in caso di emergenza. Fulton probabilmente pensava che sarebbe riuscito a rassicurare gli scettici del successo del suo progetto. Quando il Clermont partì per il suo primo viaggio si diceva che assomigliasse a una segheria posta su una zattera in fiamme.
La barca navigò verso nord per 24 ore prima di fermarsi nel piccolo villaggio di Clermont, dove l'equipaggio trascorse la notte. Il giorno dopo continuarono a risalire il fiume Hudson. I viaggiatori arrivarono ad Albany alle 17 dove li attendeva una folla festante guidata dal governatore. La pazzia di Fulton aveva realizzato l'impossibile. Aveva percorso 241 km in circa 32 ore e ad una velocità media di 8 km orari. All’epoca, una barca a vela doveva navigare circa quattro giorni per percorrere la stessa distanza.
La follia di Fulton ha rivoluzionato il settore dei mezzi di trasporto. Tutto questo perché era stato disposto a correre il rischio di sembrare un pazzo perseguendo il suo sogno e facendo ciò che sapeva fosse possibile.

Nessun commento:
Posta un commento