27 agosto, 2022

9. UN LINGUAGGIO VOLGARE

 ATTENZIONE A COME TI ESPRIMI

Federico è un credente. Ama davvero il Signore e vuole seguire le sue indicazioni. Suo padre è un pastore. Gli piace essere coinvolto nelle attività giovanili in chiesa, in particolare quando può cantare un assolo per il culto o in altre occasioni. Quando canta, Federico si sente veramente vicino al Signore e al servizio.

Alcuni dei suoi amici non sono cristiani attivi e praticanti, ma accettano che lui lo sia e non lo assillano per questo. 

Un giorno Federico è in un negozio con alcuni amici. Uno dei ragazzi vuole comprare scarpe sportive e gli altri chiacchierano con lui. Poi Federico accidentalmente si appoggia all'indietro e fa cadere una pila di scatole da scarpe.

Impreca ad alta voce, perché è così che parla quando è con i suoi amici. Mentre si affretta a risistemare le scatole, i suoi amici ridono e lo prendono in giro per la sua goffaggine. Si vendica insultandoli con un linguaggio volgare.

Proprio in quel momento, la commessa viene a vedere perché questi ragazzi stanno facendo così tanto rumore. “Non preoccuparti per le scatole; è stato un incidente” gli dice.

“Ma per favore abbassa la voce e fa attenzione a quello che dici!". Ma lo chiede gentilmente, e siccome in fondo sono tutti bravi giovani, rispondono: "Scusi, signora" e si dirigono verso la porta. 

La commessa osserva Federico. "Ehi! Ti conosco!" dice. "Tuo padre è il pastore della chiesa che frequenta mia sorella. Siamo andate lì per il congresso dei giovani, il mese scorso, e tu cantavi un bellissimo canto. Mi è piaciuto molto!”.

La commessa fissa a lungo Federico e lui non sa se deve dire "grazie" o se deve scomparire. Imprecare in pubblico quando nessuno sa che sei cristiano… Ma agli occhi di questa ragazza ora sei stato etichettato e catalogato. Se solo potesse premere il pulsante di riavvio!




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