04 giugno, 2022

10. FARE DELLE SCELTE

COSA È SUCCESSO A KARLA?


Nel lontano 1984 Karla e Daniel, il suo ragazzo, si resero colpevoli di un terribile omicidio per futili motivi e in preda alla droga.

Karla aveva avuto un’infanzia difficile: “Tanta droga, rabbia e confusione. Ero senza controllo e mi è mancata una guida proprio quando ero più sensibile, nel momento in cui sarebbe forse stato possibile indirizzarmi sulla strada giusta. Ma a guidarmi non c’era nessuno. Provavo piacere a fare cose folli, violente. Cercavo di farmi accettare dal gruppo con cui andavo in giro. Non mi importava di nessuno. Non mi importava di me stessa, non attribuivo nessun valore né a me stessa né a nessun altro”. Così raccontava mentre era rinchiusa nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione.

Ma nei suoi 14 anni di carcere succedono tante cose che cambiano la vita di Karla, che diventa un’altra persona.

“Una sera un pastore venne in carcere per una funzione con spettacolo di marionette” racconta Karla. “Presi una Bibbia, anzi la rubai, non sapevo che davano le Bibbie gratis a chi le chiedeva, la portai in cella e mi nascosi in un angolo in modo che nessuno mi vedesse, non volevo che qualcuno pensasse che ero debole perché la sfogliavo. Quella stessa notte cominciai a leggerla, Non capivo bene cosa stessi leggendo ma prima di rendermene conto mi trovai in ginocchio sul pavimento chiedendo a Dio di perdonarmi”.

Durante la carcerazione si disintossica per la prima volta nella sua vita e non assumerà mai più droghe, si avvicina alla lettura regolare della Bibbia, diventa membro di una chiesa evangelica e sposa il cappellano evangelico del carcere.
Per tutto quel periodo si dedica a programmi di recupero di detenuti tossicodipendenti. Quando decide di chiedere la grazia non richiede la libertà vigilata, ma accetta l'ergastolo senza condizionale, chiedendo di poter lavorare come volontaria e assistente spirituale per gli altri detenuti.
Per la sua vita difficile e per la nota conversione si viene a creare un grande e inusuale movimento internazionale e nazionale per chiedere la grazia e la commutazione della pena in ergastolo, fra cui l’allora presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro e il papa Giovanni Paolo II.
“Credo che impazzirei se non conoscessi il Signore. Io ce la faccio con la grazia di Dio, perché so che lui cammina con me e perché so che questo non è il mio capolinea” disse quando venne a sapere che non le avevano concesso la grazia e avrebbe dovuto affrontare la pena di morte.
Karla Faye Tucker venne giustiziata, all’età di 38 anni, alle 18:45 del 3 febbraio 1998. 


 

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