INDOSSARE ABITI FIRMATI
Giada era proprio eccitata quando sua sorella maggiore Silvia tornò dalla sua gita scolastica a New York. Non vedeva l'ora di sentirla raccontare come si era divertita con i suoi amici durante il viaggio.
"Ehi! Li ho comprati per te” disse Silvia, porgendole una busta. All'interno c'erano tre gilè con il logo dello stilista preferito di Giada.
“Che bel regalo, Silvia, grazie! Tre gilè! Devi avere speso molto?”.
"Non a New York" rispose Silvia con un sorriso. "Abbiamo trovato un posto che li vendeva per circa 10 dollari ciascuno”.
"Ma scherzi!” Giada abbracciò con entusiasmo la sorella. E il giorno successivo ne indossò subito uno con grande soddisfazione.
Due sere dopo, mentre si stava togliendo uno dei gilè nuovi, sentì il rumore di uno strappo. "Oh no!” esclamò.
La mamma di Giada entrò nella stanza e disse: “Cosa è successo?”. Giada mostrò il lungo strappo nella cucitura laterale dello smanicato.
“Non riesco a credere che si sia strappato così facilmente. Questa è solo la prima volta che lo indosso! Questo marchio è solitamente di ottima qualità. E comunque so che hanno una garanzia. Forse potrei inviarlo all'azienda e farlo sostituire o farmi rimborsare. Mi chiedo se Silvia abbia conservato gli scontrini”.
La mamma di Giada si sedette sul letto e rigirando il gilè verificò tutte le cuciture.
- Giada, quanto ha pagato Silvia per questo smanicato?
- Dieci dollari.
- E quanto costa normalmente?
- Almeno 50 dollari e ne ho visti anche di più costosi.
La mamma sospirò e disse:
– Credo che tua sorella sia stata truffata e penso che nessuno ti spedirà un gilè in sostituzione.
– Cosa intendi per "truffata"?
– A volte le persone realizzano capi economici e mettono un’etichetta di alta moda. È illegale, ovviamente, ma molti riescono a farla franca. Comunque, alcune persone sono semplicemente felici di indossare vestiti di marca, anche se falsi. Non si rendono conto che non hanno la stessa qualità”.
Giada guardò l'indumento strappato. Poteva sempre indossare gli altri due, fino a quando non si fossero scuciti, cosa che probabilmente si sarebbe verificata a breve. Tutti avrebbero visto l'etichetta e immaginato che indossasse un capo di qualità. Ma lei sapeva che non era vero. Alzando lo sguardo, incrociò quello sorridente di sua madre. "Come ho sempre detto, tesoro mio, è la sostanza che conta, non l’apparenza”.
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