26 marzo, 2022

13. VIVERE OGGI: LA TOLLERANZA

LIBERTA’ PER TUTTI?

Tracy era una studentessa brillante di una scuola secondaria nel Tennessee, USA. La sua famiglia era pagana. Praticava la versione moderna di una religione antica che adora la natura. Per questo motivo, Tracy aveva avuto problemi con gli insegnanti e l'amministrazione della sua scuola pubblica per aver rifiutato di frequentare il programma di risveglio cristiano che doveva svolgersi sotto una tenda, durante le ore di classe, e per aver rifiutato di interpretare il ruolo di Maria in una recita di Natale. Quando aveva svolto un compito sulla libertà religiosa, un insegnante le aveva detto: "Stai zitta o avrai altri problemi". 

Gli studenti L'avevano infastidita e picchiata. Tre ragazzi l'avevano inseguita fino alla fine di un corridoio e l'avevano presa per il collo dicendo: “Cambia la tua religione o la cambieremo noi per te". Dal momento che non era cristiana fu accusata di essere un'adoratrice di Satana, e si diceva persino che mangiasse i bambini.

Contemporaneamente in Eritrea, in Africa, venivano arrestati 60 adolescenti chiamati a partecipare a un campo di addestramento militare. I responsabili avevano frugato fra i loro bagagli e avevano scoperto che si erano portati delle Bibbie. Questi studenti vennero puniti selvaggiamente: furono rinchiusi in un container utilizzato per il trasporto marittimo. Non c'era luce, il caldo era infernale e avevano pochissima aria, acqua e cibo.

La discriminazione, a causa delle convinzioni religiose, può essere minima, grave o costituire una minaccia per la stessa vita. Può succedere lontano o vicino a noi. Può capitare a chiunque; a persone che condividono le nostre stesse convinzioni o a coloro con cui siamo totalmente in disaccordo.

La parola "tolleranza" è di grande importanza nella società odierna. Come possiamo essere tolleranti nei confronti delle convinzioni delle persone se siamo in disaccordo con loro? Gli studenti pagani come Tracy meritano di godere della stessa libertà che rivendichiamo per noi e per i nostri fratelli cristiani in Eritrea?

 


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