COS’È QUESTO CATTIVO ODORE?
Giosuè, Gregorio e Sebastiano erano al penultimo anno di liceo. Erano bravi studenti, ma erano anche molto dispettosi e facevano brutti scherzi, fra loro e ai loro compagni di classe.
Due giorni prima della fine dell'anno scolastico, Sebastiano disse: "Dovremmo fare qualcosa di davvero pazzesco domani”.
"Cosa possiamo fare?” chiese Giosuè.
"Potremmo inserire nelle prese d'aria qualcosa che puzzi moltissimo” precisò Sebastiano. "Forse non è una buona idea” disse Gregorio.
"Non fare il guastafeste" rispose Sebastiano. “Nessuno ci scoprirà mai. Sarà divertente”.
“Andiamo, Gregorio” riprese Sebastiano “non ci abbandonerai adesso. Siamo alla fine dell'anno scolastico. E anche se venissimo scoperti cosa potrebbero farci?”.
I ragazzi andarono al mercato del pesce a comprare esche, rifiuti di pesce surgelato. Quella notte, si intrufolarono all'interno della scuola con il loro frigorifero portatile pieno di quell’immondizia. Entrarono in tutti gli edifici scolastici, piazzando pezzi di quella miscela in scrivanie, armadietti, prese d'aria. Nel giro di un'ora l’edificio ne fu appestato.
Il giorno dopo, quando arrivarono a scuola, tutti si lamentavano del cattivo odore. Nessuno aveva idea da dove venisse, fino a quando non aprirono armadietti e scrivanie.
Le cose peggiorarono durante i pasti. Gli odori divennero così insopportabili che i responsabili della scuola furono costretti a mandare gli studenti a casa prima del solito.
La notizia si diffuse e ben presto tutti i programmi radio ne parlarono. Sebastiano ascoltava una trasmissione, e mentre i giornalisti chiacchieravano, in un momento di esaltazione, chiamò la radio e confessò che era stato lui con dei suoi amici a farlo. Il giornalista ripeté il suo nome in onda. Sebastiano sapeva di essere nei guai.
Il giorno dopo, appena arrivato a scuola, fu chiamato nell'ufficio del preside, che lo incoraggiò a dichiarare i nomi dei suoi complici, ma Sebastiano rifiutò.
Avrebbe potuto essere inviato in un carcere minorile, ma venne condannato ad aiutare il bidello nelle pulizie e a trascorrere l’estate facendo dei servizi socialmente utili per la città.
A suo merito, si era preso la responsabilità delle sue azioni e non aveva mai denunciato i suoi amici.
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