Hai mai notato quanto possono essere superstiziosi gli atleti? Iniziano con una serie di sciocchi rituali per non scendere a compromessi con la fortuna. Allo stesso modo, coloro che hanno esperienze straordinarie o vivono un risveglio spirituale non vogliono fare nulla per comprometterli. Confidano su quel sentimento e sperano che non svanirà mai.
L’indemoniato, dopo essere stato guarito da Gesù, sale sulla barca e si aggrappa a lui, supplicando il Signore di permettergli di restare con lui. Ovviamente, temeva che alla partenza di Gesù, i demoni sarebbero tornati e lo avrebbero risucchiato di nuovo in quella vita orribile da cui era stato liberato. Ma le parole di Gesù sono certe anche oggi come lo erano tanto tempo fa: "Gesù salì sulla barca. L'uomo guarito continuava a chiedergli di poter stare con lui, ma Gesù non glielo permise. 'Torna a casa tua, - gli disse - dalla tua famiglia, e racconta agli altri quanto ha fatto per te il Signore che ha avuto pietà di te'. L'uomo allora se ne andò via e cominciò ad annunziare in tutta la regione delle Dieci Città quel che Gesù aveva fatto per lui. E tutti quelli che lo ascoltavano erano pieni di meraviglia”. (Marco 5:18-20).
Riuscite a immaginare il cambiamento che potrebbe produrre questa testimonianza? Uno dei modi per crescere e avere una certa coerenza nella nostra vita è semplicemente raccontare la propria storia, che può non solo assumere un significato nella mente di un'altra persona, ma anche infondere nuova vita alla nostra stessa esistenza. Prova a fare questa esperienza. Racconta a qualcuno cosa ha fatto Dio per te. Descrivi i tuoi sentimenti riguardo all’attenzione e alla grazia manifestata Dio.
Raccontalo in una lettera se non hai nessuno a cui dirlo, ma non tenerlo per te. Il tuo cammino con Dio si trasformerà nella misura in cui condividerai quello che il Signore ha fatto per te. Non ci sono dubbi al riguardo.
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