04 dicembre, 2021

11. ESPRIMERE I SENTIMENTI

 QUANDO TUTTO SEMBRA CROLLARE

Michela, molto tesa, era seduta sul bordo del letto, voleva piangere ma le lacrime non uscivano. L'intera giornata sembrava un po' sfuocata: le pompe funebri, la chiesa, il cimitero. Tutto il giorno era rimasta come insensibile, incapace di decodificare i sentimenti che si alternavano in lei.

Dal piano inferiore saliva l’eco dei bisbigli e delle conversazioni sommesse.

Lo zio e la zia erano in cucina con sua madre. Michela fissava la foto di suo padre sulla sua scrivania. La sua morte aveva cambiato tutto, ma nessuno ne parlava.

Durante i lunghi mesi della sua malattia, la vita era stata angosciante: tutte quelle ore trascorse in ospedale a guardare suo padre deperire. Michela ricordava il padre che allenava la sua squadra di calcio proprio l'estate scorsa, e che l’aveva sollevata in aria quando aveva segnato il goal della vittoria.  Sentì i passi felpati di sua zia salire le scale. "Tesoro, tua madre andrà a letto prima, per cercare di riposarsi un po'" disse zia Silvia. Si sedette accanto a Michela e le accarezzò la mano. "Immagino come tu ti senta male, tesoro" disse " ma so che cercherai di essere coraggiosa per tua madre e aiutarla il più possibile, giusto?".

Persone di culture diverse esprimono i loro sentimenti in modo molto diverso. Ai tempi biblici era normale per uomini e donne urlare e piangere quando erano tristi o ballare di gioia e manifestare apertamente le loro emozioni. Questo modo di esprimersi è ancora presente oggi in tante culture, ma in molti paesi occidentali la regola è quella di cercare di nascondere le proprie emozioni, di manifestare autocontrollo.

È giusto o sbagliato esprimere i propri sentimenti? Va bene esprimere sentimenti positivi ma nascondere quelli negativi? Ci sono modi giusti o sbagliati per manifestare le tue sensazioni? I consigli dalla Bibbia sulla manifestazione dei sentimenti sono validi ancora oggi, in un mondo così diverso?

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