27 novembre, 2021

10. DIRLO, MA CON TATTO

MANIFESTARE SENSIBILITA’ E RIGUARDO


Un viaggiatore stava aspettando l'aereo in un aeroporto molto frequentato. Per fare uno spuntino, aveva acquistato un sacchetto di ciambelle, lo aveva appoggiato su un tavolo, insieme alla giacca, ed era tornato al bancone per comprare da bere.

Tornando al suo tavolo, aveva notato che si era seduto un altro viaggiatore. Il locale era molto affollato, ed era contento di condividere il tavolo con un altro viaggiatore.

Infilò la mano nel sacchetto delle ciambelle e iniziò a mangiare. Il nuovo arrivato alzò lo sguardo, sorrise e si servì anche lui.

Il nostro viaggiatore non credeva ai suoi occhi: ecco un perfetto sconosciuto che si serviva dal suo sacchetto senza nemmeno chiedere il permesso. Non fece nessuna osservazione ma diede un’occhiata fulminante all'uomo seduto davanti a lui e continuò a leggere il giornale mentre mangiava la sua ciambella.

Poco dopo prese una seconda ciambella e l'altro fece lo stesso. Questa volta il nostro viaggiatore stava per dire qualcosa ma la chiamata per l'imbarco lo interruppe. Il viaggiatore senza scrupoli si alzò, ma prima di andarsene, infilò un'ultima volta la mano nel sacchetto. Tirò fuori l'ultima ciambella, la divise a metà, ne diede una metà al nostro uomo stupito, sorrise e se ne andò.

Rimasto solo, il primo viaggiatore non riusciva ancora ad accettare l'audacia del suo compagno di tavolo.

Un attimo dopo venne annunciato anche il suo volo. L'uomo afferrò la giacca, sotto la quale trovò un sacchetto: era quello delle sue ciambelle. Si rese conto che chi aveva accusato di aver mangiato le sue ciambelle era innocente: in realtà era lui che aveva mangiato le ciambelle di quell'uomo!

Cosa ne pensi? Cosa sarebbe successo se avesse detto qualcosa? Tu come avresti reagito?


Adattato da “Ciambelle”, storie australiane per il cuore di Philip Baker,

Strand Publications, Sydney, Australia, 2002, pagg. 86, 87





 


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