19 ottobre, 2021

Martedì - QUINDI?

La maggior parte delle volte in cui Gesù solleva la questione dell'adorazione, è di denaro che parla. Incredibile, vero? Non parla della musica, né dello stile, né della durata del servizio. Parla di denaro. Le Scritture sono chiare riguardo alla decima e alle offerte. La decima (decima parte del nostro reddito) deve essere restituita alla casa del tesoro (la chiesa) per sostenere l'opera del regno di Dio in tutto il mondo.

Le offerte (doni aggiuntivi oltre alla decima) sono previsti per sostenere la chiesa locale e la sua missione nella comunità.

 

Sebbene le Scritture siano chiare su quello che dobbiamo fare e su quanto dobbiamo dare, Gesù lo sposta su un piano personale. Il Salvatore ne fa una questione di cuore. Spiega che la natura dei nostri doni rivela la natura del nostro cuore.

L'adorazione è offrire con gioia e con spirito di lode. Donare, anche se dobbiamo vivere nella quotidianità, rivela per quale regno saremmo disposti a rischiare la nostra vita. Ricordi la vedova che ha donato generosamente, nonostante la sua povertà? Gesù non ha sottolineato il numero delle monete che ha offerto. Ha misurato il suo cuore e valutato la sua generosità, poi ha rimproverato i più ricchi che cercavano di farsi notare mentre depositavano rumorosamente grosse somme di denaro.

 

Dio vede il cuore del donatore. Una ragazza risparmia tutte le sue piccole entrate per un breve viaggio missionario. Un padre guida una vecchia auto affinché possa fare altri investimenti per la chiesa. Una famiglia decide di rinunciare alle sue vacanze per permettere a un ragazzo di frequentare la scuola della chiesa. Uno studente vende la sua chitarra per comprare delle Bibbie per una chiesa che si trova dall'altra parte del mondo. Indipendentemente dai canti che cantiamo o dalle preghiere che facciamo, sono le nostre offerte che rivelano l'importanza che Dio ha per noi.

 

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