AVERE SEMPLICEMENTE FIDUCIA
Si racconta una leggenda in cui un uomo piantò una foresta di bambù su una catena di montagne. Alla foresta piaceva il modo in cui l'uomo se ne prendeva cura, la potava e faceva il necessario perché i fusti crescessero sani e forti. Sentiva che c'era un legame profondo tra lei e il suo proprietario e questa affinità continuò nel tempo. Un giorno il proprietario si avvicinò e disse: “Mia cara foresta, da diversi anni ormai godiamo dello splendore di questa montagna. Sono venuto per chiederti se sei d’accordo che ti usi per un obiettivo molto più importante di quello di tappezzare la montagna”.
La foresta, piena di orgoglio, rispose: “Sono pronta a fare ciò che vuoi”.
Il padrone continuò: “Innanzi tutto, devo rimuovere tutti i tuoi rami e le tue foglie per impiegarti per uno scopo più grande”.
La foresta considerò la strana richiesta e disse: “Il mio fascino è nel fitto fogliame dei miei rami. Se li tagli, mi priverai di tutta la mia bellezza”.
Il padrone rispose con calma: Sì, lo so. Ma se accetti li taglierò perché ne scaturisca un bene maggiore”.
La foresta acconsentì, ma non appena i rami e le foglie furono tagliati, il padrone tornò e disse: “Immagino che sarà difficile per te capire tutto questo, ma se devo usarti per uno scopo più grande, devo abbattere anche i tronchi”.
“Ma la forza stessa di una foresta si trova nei tronchi degli alberi che raggiungono il cielo. Come può l'abbattimento degli alberi generare qualcosa di positivo?”.
Il padrone rispose: “Non c'è altra possibilità, sei d'accordo allora?”. Triste, ma totalmente fiduciosa, la foresta gli permise di abbattere tutti gli alberi.
Allora il padrone le disse: “Ti chiedo solo una cosa. Per poter contribuire alla realizzazione di un grande progetto, devi permettermi di dividere a metà i tuoi tronchi”.
“Ma io non esisterò più!” gridò la foresta. Non è stato sufficiente avermi privato della mia bellezza e della mia forza? Ora vorresti tagliare anche i miei tronchi a metà? Come potrebbe contribuire tutto questo a qualcosa di positivo?”.
Il padrone toccò il tronco di uno degli alberi e disse: “Se ti fidi di me, ti mostrerò il progetto ambizioso per il quale ti ho creata”. La foresta accettò di dividere in due i suoi tronchi. Le metà dei tronchi furono scavate e attaccate l'una all'altra lungo tutta la catena montuosa fino al deserto, dove la pioggia non era mai caduta. Per la prima volta, la pioggia fu canalizzata dalla montagna verso l'arido deserto che presto diventò una terra fertile che produsse vegetazione abbondante e permise molte coltivazioni.
In alto, sulla catena montuosa, il padrone andò nella sua foresta e si inginocchiò proprio là dove i tronchi erano stati tagliati e la foresta rasa al suolo. Scavando un po', si rese subito conto che dei giovani germogli stavano già spuntando dal terreno e tutto questo lo fece sorridere.

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