ESERCITARE LA BONTA’
Nel marzo 2001, io e i miei figli (che all’epoca avevano uno e quattro anni) abbiamo sperimentato uno straordinario atto di gentilezza mentre viaggiavamo da Baltimora a Boston in aereo. Dopo aver girato per un'ora per trovare un posto per parcheggiare, abbiamo finalmente preso la navetta. Stanchi e carichi, eravamo preoccupati di perdere il nostro volo.
Una simpatica ragazza, seduta vicino a noi, si rese conto che avremmo avuto dei problemi per scendere dall'autobus, attraversare l'aeroporto e raggiungere il nostro aereo. Allora, si offrì di accompagnarci per aiutarci, dal momento che il suo volo sarebbe partito diverse ore dopo. Ci aiutò a portare i nostri bagagli, si prese cura del carrello dei bagagli, sorvegliava i bambini mentre io mi occupavo del check-in, dei controlli di sicurezza, ecc., tutto questo con umorismo e allegria. Mi sono sentito subito meno stressato e sapevo che anche i bambini erano più a loro agio grazie al suo aiuto!
Era un angelo inviato al momento giusto. Spero si sia resa conto in un modo o nell'altro, quanto io abbia apprezzato il suo aiuto e il suo gesto di gentilezza disinteressata.
Un’esperienza che mi hanno raccontato i miei nonni ha come protagonista il ragazzo che passava regolarmente da casa loro per consegnare la spesa. Attraverso il finestrino del suo mezzo, aveva notato che mio nonno stava falciando il prato con il tosaerba manuale.
Disse subito a mia nonna che era troppo caldo e umido per falciare il prato. Mia nonna era d'accordo con lui e rispose che il marito era troppo testardo per fermarsi. Allora quel ragazzo decise di andare a fare due chiacchiere con mio nonno e finì per falciare il prato al suo posto.
Dal sito web della Fondazione The Random Acts of Kindness

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