DIO E GALILEO
Nel 1663 Galileo fu processato dall'Inquisizione di Roma per la pubblicazione delle sue numerose opere che promuovevano l'idea che il sole fosse il centro del nostro universo.
L'Inquisizione conclude: "La tesi secondo cui il sole sia immobile e sia il centro del mondo è, da un punto di vista filosofico, assurda e falsa, e formalmente eretica perché risulta espressamente contraria alle Sacre Scritture. La tesi secondo cui la terra non sia immobile e non sia al centro del mondo, ma si muova per un movimento diurno (quotidiano), è un'opinione non solo assurda e falsa, filosoficamente parlando, ma è anche teologicamente sbagliata".
L'Inquisizione dichiarò Galileo colpevole di eresia e lo condannò all'ergastolo.
Oggi sappiamo, sulla base di studi sull'universo di Dio, che il sole è davvero al centro del sistema solare, e che la notte e il giorno sono la conseguenza della rotazione della terra. Galileo aveva ragione, e la Chiesa di quel tempo si rifiutò di ammettere di non avere una piena comprensione della rivelazione di Dio attraverso la natura e le Scritture.

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