15 maggio, 2021

8. ASCOLTARE CON ATTENZIONE (seconda parte)

 ANDROCLO E IL LEONE

Si narra che uno schiavo di nome Androclo fosse fuggito dalla casa del suo padrone e avesse cercato rifugio nella foresta. Mentre vagava incontrò un leone che gemeva e si lamentava. Vedendolo, Androclo decise subito di fuggire ma rendendosi conto che il leone non lo stava inseguendo, ritornò prudentemente sui suoi passi. Mentre si avvicinava, il leone stese la zampa gonfia e insanguinata in cui era penetrata una grossa spina che sicuramente gli stava causando un forte dolore. Per aiutarlo Androclo rimosse la spina e fasciò la zampa del leone. Ben presto l'animale fu di nuovo in piedi e come un cane gli leccava la mano. Poi gli indicò la sua caverna e ogni giorno gli portava della carne da mangiare. 

Non trascorse molto tempo che lo schiavo e il leone vennero catturati: lo schiavo era destinato a diventare cibo per leoni, lasciati prima a digiuno per diversi giorni. L'imperatore e la sua corte erano tutti presenti per vedere lo spettacolo e Androclo venne portato al centro dell’arena. Poco dopo, anche il leone venne introdotto nella pista. Affamato, balzò verso la sua preda, ma mentre si avvicinava si rese conto che la sua vittima era il suo amico. Così si strofinò contro di lui e iniziò a leccarlo come avrebbe fatto un cane. Sorpreso da questo spettacolo, l'imperatore mandò a chiamare Androclo che gli raccontò tutta la storia. A questo punto fu graziato e riconquistò la sua libertà e il leone la sua foresta. 

La gratitudine caratterizza un animo nobile. Proprio come Androclo, al di là del dolore, della sofferenza e della rabbia delle persone, dobbiamo riconoscere i loro reali bisogni. Come Androclo, che ha vinto la sua paura per il leone, dobbiamo superare le nostre paure per coloro che sono diversi da noi, per poter comprendere le loro esigenze e condividere con loro il messaggio del Vangelo. Androclo non aveva mai pensato che un giorno un semplice atto di gentilezza gli avrebbe salvato la vita. Ascoltiamo coloro che ci circondano non per salvare le nostre vite, ma per salvare loro per il Regno di Dio. Le vite saranno salvate per l'eternità.


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