COME DEFINIRE UN ELEFANTE?
Ecco un altro aneddoto dei sei anziani che vivevano in un villaggio in India. Erano tutti nati ciechi. Gli abitanti del villaggio li amavano e li proteggevano.
Dal momento che non potevano vedere il mondo da soli, cercavano di immaginare le sue tante meraviglie. Ascoltavano con interesse le storie dei viaggiatori di passaggio, cogliendo l’occasione per imparare tutto quello che potevano sulla vita al di fuori del loro villaggio.
Questi uomini erano molto incuriositi dalle storie che sentivano, ma in particolare da quelle sugli elefanti. Avevano imparato che gli elefanti potevano attraversare foreste, trasportare carichi pesanti e spaventare giovani e meno giovani con i loro barriti. Ma sapevano anche che la figlia del raja percorreva il regno di suo padre a dorso di elefante. Il raja permetteva che sua figlia si avvicinasse a una creatura così pericolosa?
I sei anziani discutevano giorno e notte sugli elefanti. "Un elefante deve essere un gigante potente” affermò il primo cieco. Aveva sentito storie sugli elefanti usati per disboscare foreste e costruire strade.
"No, ti sbagli" disse il secondo cieco. "Un elefante deve essere aggraziato e dolce se una principessa può cavalcarlo per una passeggiata".
"Ma no! Ho sentito dire che un elefante può perforare il cuore di un uomo con una delle sue zanne" aggiunse il terzo cieco.
"Perdonatemi" continuò il quarto. "Vi sbagliate tutti. Un elefante non è altro che una specie di grande mucca. Sapete quanto esagerano le persone".
"Sono sicuro che un elefante ha qualcosa di magico" disse il quinto. "Questo spiegherebbe perché la figlia del raja può viaggiare senza paura attraverso il regno".
"Non credo che gli elefanti esistano" disse il sesto cieco. " Credo che siamo tutti vittime di una beffa crudele".
Alla fine, gli abitanti del villaggio cominciarono ad annoiarsi di tutte quelle discussioni e progettarono una visita al palazzo del raja in modo che questi uomini curiosi potessero conoscere la verità sugli elefanti.
Un ragazzo del villaggio venne incaricato di guidare i ciechi durante il viaggio. L'uomo più basso mise una mano sulla spalla del ragazzo. Il secondo cieco mise la mano sulla spalla del suo amico, e così via fino a quando i sei uomini furono pronti per incamminarsi senza paura dietro al ragazzo che li avrebbe condotti al magnifico palazzo del raja.
Pensi che questa visita abbia risolto il loro problema e abbia aiutato tutti a "vedere" l'elefante nello stesso modo?

2 commenti:
sì, altrimenti al raja gli piace prendere in giro
Spiegati meglio, cosa intendi?
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