STOP CLUB
All'inizio di ogni anno scolastico, gli studenti della scuola secondaria Chapin High School, in Carolina del Sud, negli Stati Uniti, creano un pannello dei gruppi e delle bande presenti nel campus.
“Valutando il pannello, ci rendiamo conto che diversi gruppi di studenti rimangono chiusi fra loro", dice Danielle Major, membro del personale della scuola e consulente dello STOP club, che cerca di unire gli studenti per superare i loro pregiudizi. “Analizzando il quadro della situazione i nostri studenti si pongono quindi la domanda: “Cosa possiamo fare quest'anno per aiutare questo gruppo di giovani a interagire con altri gruppi di studenti?”.
Il risultato: la celebrazione dello Unity Day, un incontro annuale con seminari sulla diversità e attività stimolanti. E anche se l’incontro è previsto soltanto per una giornata, i suoi effetti si fanno sentire tutto l'anno.
"Sono entrata a far parte dello STOP club perché ho una mentalità aperta e voglio incoraggiare altri studenti ad ampliare la loro visione", dice Caroline Nelson, 16 anni. Dopo tre anni, Caroline può rilevare dei cambiamenti nella sua scuola, situata in una piccola città americana della Carolina del Sud e frequentata prevalentemente da ragazzi bianchi.
“A volte sento persone disprezzare altre persone. Ora quando questo si verifica, qualcuno interviene e difende la persona attaccata", dice Caroline. "Gli studenti riescono a difendere con più facilità le loro convinzioni, quello che pensano sia giusto".
"Non calcano la mano", aggiunge Terrell Boyd, anche lui 16 anni, membro dello STOP club da un anno. "Ma denunciano che il loro modo di comportarsi è offensivo. Per loro e per la persona a cui vengono diretti questi attacchi".
Il progetto Exchange è stato lanciato lo scorso autunno. Invita gli studenti a cambiare posto in mensa per un'intera giornata, per aiutarli a superare i pregiudizi sociali, razziali o di altra natura che dividono la scuola.
Il 21 novembre 2001, più di 200.000 studenti in più di 3.000 scuole americane hanno partecipato alla prima sfida Exchange.
La Chapin School era una di quelle 3.000 scuole. Quest'anno, oltre ai workshops sulla diversità, lo Unity Day proponeva l'esercizio Exchange al momento del pranzo. Dopo aver pagato il pasto, gli studenti ricevevano una caramella Life saver (che salva la vita) e dovevano sedersi con le persone che mangiavano una caramella dello stesso colore. Il tema del refettorio era proprio "Tanti colori, solo buon sapore”.
Adattato da Brian Willoughby, Unity Day: Mixing it up in South Carolina
Per ulteriori informazioni, visitare http://www.tolerance.org

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