Dopo aver esaminato migliaia di dossier, gli agenti cominciano ad avere fame. Il responsabile dell'inchiesta telefona a una pizzeria per farsi consegnare un pasto veloce per lui e i suoi colleghi.
Ecco la conversazione telefonica, resa disponibile dall'FBI, che registrava tutte le telefonate provenienti dall'ospedale.
Agente: Buongiorno, vorrei ordinare 19 pizze grandi e 67 lattine di soda.
Addetto alle consegne: Dove vuole che venga consegnato l'ordine?
Agente: Siamo all'ospedale psichiatrico.
Addetto alle consegne: All'ospedale psichiatrico?
Agente: Esatto, sono un agente dell'FBI.
Addetto alle consegne: Lei è un agente dell'FBI?
Agente: Sì, come quasi tutti gli altri qui.
Addetto alle consegne: E siete all’ospedale psichiatrico?
Agente: Esatto. Assicuratevi di non passare dalla porta principale perché l’abbiamo
bloccata. Dovrete consegnare le pizze passando dalla porta di servizio sul retro.
Addetto alle consegne: E lei dice che siete tutti agenti dell'FBI?
Agente: Sì. In quanto tempo potete fare la consegna?
Addetto alle consegne: E siete tutti agenti dell'FBI nell'ospedale psichiatrico?
Agente: Esatto! Abbiamo lavorato qui tutto il giorno e abbiamo una gran fame.
Addetto alle consegne: Come pagherete il conto?
Agente: Ho il mio libretto degli assegni.
Addetto alle consegne: E siete tutti agenti dell'FBI?
Agente: Sì, siamo tutti agenti dell'FBI. Non dimenticate di consegnare le pizze e le lattine alla porta sul retro. Abbiamo chiuso le porte davanti.
Addetto alle consegne: Sognatevelo!
(Fonte: Strategic Studies Reporting Center e
organizzazioni internazionali sulla criminalità organizzata internazionale).
L'autore insiste che per lui questa è una storia vera. Sta a te giudicare!

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