QUANDO SI TOCCA IL FONDO
Bill era un sottotenente dell'esercito degli Stati Uniti quando prese il suo primo bicchiere di alcol. A 22 anni aveva una ragazza meravigliosa e una bellissima carriera davanti a lui. Era sulla strada del successo anche se la sua vita aveva avuto un inizio difficile. L'alcolismo di suo padre aveva distrutto il matrimonio dei suoi genitori quando era ancora un bambino, ed era cresciuto con i nonni. Tutto faceva pensare che Bill avrebbe superato questa partenza difficile, ma un giorno scoprì che amava bere, come suo padre.
Quando raggiunse i trent'anni, era in condizioni pietose. Se all'inizio beveva per celebrare i suoi successi di lavoro, ora non riusciva nemmeno più a mantenere un lavoro. Viveva con i suoceri, perché non poteva permettersi una casa. Bill era così scoraggiato e impotente che a volte chiedeva l'elemosina per strada. Era stato persino ricoverato quattro volte per cercare di smettere di bere.
Un giorno, nel 1934, Bill rinunciò a contare sui propri sforzi. Si rese conto di non poter fare nulla da solo per annullare gli effetti dell'alcool su di lui. Solo Dio poteva aiutarlo.
Settant’anni dopo, l'associazione degli Alcolisti Anonimi creata da Bill conta oltre 2 milioni di membri in 150 paesi, oltre a tantissimi altri gruppi che seguono i dodici passi da lui ideati.
Il primo passo di questo percorso è ammettere che non hai il potere di risolvere il tuo problema e decidere di cercare l'aiuto di un potere superiore.
Come cristiani e cittadini del Regno di Dio, sappiamo che questa fonte di potere è Dio. Gli alcolisti dicono che devono toccare il fondo, anche se questo significa andare a mendicare per strada, prima di capire quanto hanno bisogno di aiuto. Tuttavia, non tutti siamo dei senza tetto e senza risorse. Molti di noi sono benestanti, inseriti nella società e con una vita regolare, giusto? Dobbiamo tutti toccare il fondo per poter accettare l'aiuto che Dio ci offre?

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