Sicuramente avrete sentito parlare di Greta Thunberg, 17 anni, attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico.
Nel 2019 è stata scelta come persona dell'anno dal Time, ha vinto il premio internazionale della pace KidsRights, la rivista Nature l'ha nominata fra "le 10 persone che contano" e hanno avuto un ruolo rilevante in campo scientifico.
Proprio pochi giorni fa è uscito un docu-film sulla sua vita e la missione che ha scelto di portare avanti.
"Voi dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa,
ma gli state rubando il futuro!"
Greta non ha torto perché il Pianeta Terra sta affrontando un periodo molto duro, e chissà quanto resisterà ancora all'inquinamento provocato da noi esseri umani, nelle sue molteplici forme.
Si tratta di una ragazza troppo interessante, per non cogliere l'occasione di conoscerla meglio, quindi vi propongo altri video da guardare con più calma e curiosità.
Il trailer del docufilm "I'm Greta"
Intervista a "Che tempo che fa"
Il Signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden,
perché lo coltivasse e lo custodisse. Genesi 2:15
1 commento:
Aggiungo uno stralcio a firma di Stefano Mancuso, botanico, accademico e saggista italiano che insegna arboricoltura generale e etologia vegetale all’Università di Firenze.
Il taglio delle foreste non è compatibile con la nostra sopravvivenza come specie... Senza una sufficiente quantità di foreste, non esiste alcuna reale possibilità di poter invertire il trend di crescita della CO2. La deforestazione dovrebbe essere trattata come un crimine contro l'umanità, e punita di conseguenza... Che dalle piante dipende la nostra unica possibilità di sopravvivenza dovrebbe essere insegnato nelle scuole ai ragazzi e agli adulti in ogni altro luogo. I registi dovrebbero farne film, gli scrittori libri. Chiunque è chiamato a mobilitarsi, e se credete che stia esagerando e non vedete alcun vero motivo per alzarvi dal divano per difendere l'ambiente e le foreste, sappiate che questa è l'unica, vera, emergenza mondiale. La maggior parte dei problemi che affliggono l'umanità oggi, anche se apparentemente lontani, sono collegati al pericolo ambientale e rappresentano soltanto gli innocui prodromi di ciò che verrà se non l'affronteremo con la dovuta fermezza ed efficienza. Le piante possono aiutarci. Soltanto loro sono in grado di riportare la concentrazione di CO2 a livelli inoffensivi... Le nostre città... dovrebbero essere completamente coperte di piante. Non soltanto negli spazi deputati: parchi, giardini, viali, aiuole, ecc. ma dappertutto letteralmente: sui tetti, sulle facciate dei palazzi, lungo le strade, su terrazze, balconi, ciminiere, semafori, guardrail. La regola dovrebbe essere una sola e semplice: dovunque sia possibile far vivere una pianta, deve essercene una. La cosa non richiederebbe che costi irrilevanti, migliorerebbe in una miriade di modi la vita delle persone, non esigerebbe alcuna rivoluzione nelle nostre abitudini, come molte delle soluzioni alternative proposte, e avrebbe un grande impatto sull'assorbimento di CO2. Difendiamo le foreste e copriamo di piante le nostre città, il resto non tarderà a venire.
Stefano Mancuso, La nazione delle piante,
Laterza, Bari 2019, pp. 93-95
Posta un commento